Come scegliere un’arginina di un marchio buono: consigli e prodotti

Gli integratori sono un insieme molto vasto di sostanze, utili al benessere ed alla salute. Il loro consumo in Italia è un trend in continua crescita. La maggior parte dei consumatori (il 64%) è nella fascia tra i 35 ed i 64 anni di età. E’ la fascia di popolazione più attiva, e verosimilmente con maggiore disponibilità economica. Se ne può dedurre che si tratta anche della fascia di età più consapevole ed informata. Le aziende, quindi, tendono ad adeguarsi in tema di quantità e qualità di offerta. Ciò è valido soprattutto per quanto riguarda gli integratori più usati, tipo l’arginina. Sul mercato c’è una miriade di aziende che offrono arginina: cerchiamo di capire come sceglierne una di un marchio buono.

Arginina di un marchio buono: perché?

L’arginina, prima di essere un integratore, è un elemento presente nel cibo. E’ un aminoacido, cioè una sostanza che costruisce le proteine. Le proteine sono fondamentali per formare sia i muscoli, sia molti altri tessuti del corpo. Troviamo l’arginina nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte e latticini. E’ presente anche nella frutta secca, nel riso e nei legumi. Se una persona adotta una alimentazione corretta ed è in condizioni fisiche normali, non ha necessità di integratori. Se invece l’alimentazione è sbilanciata o le condizioni fisiche sono particolari, allora l’integrazione si rivela un aiuto importante. Proprio perché si tratta della nostra salute è fondamentale scegliere un prodotto di un marchio buono.

L’arginina e le sue proprietà

Come integratore, l’arginina ha un impiego ampio in virtù delle sue molteplici proprietà. La sua caratteristica più nota è la vasodilatazione. Serve quindi a migliorare la circolazione del sangue. Le sostanze nutritive arrivano più facilmente a tutti gli organi del corpo, e quelle di rifiuto sono eliminate meglio. L’arginina è utile per prevenire la pressione alta, il colesterolo eccessivo e le malattie cardiovascolari. E’ usata anche come aiuto nei casi più semplici di deficit erettile. Per la sua caratteristica di costruire le proteine, trova impiego in tutte le situazioni sportive. Ciò sia per aumentare forza e massa muscolare, sia per migliorare il recupero dopo le sedute di allenamento.

Le altre caratteristiche

L’arginina ha attività antiossidante, ed è quindi utile per tutti i processi di antiage del corpo umano. Partecipa alla formazione del collagene, una sostanza presente nelle ossa, nella pelle ed in tutti i tessuti connettivi. Inoltre, aiuta le cellule del sistema immunitario per difendere l’organismo contro gli agenti esterni nocivi tipo virus e batteri. Per tutto questo, è utile nel supporto a situazioni di stress psicofisico e di deficit immunitario. Aiuta infatti a recuperare forza e vitalità, e migliora le difese naturali. Si rivela un buon alleato anche nella convalescenza dopo una malattia debilitante. Ma anche nella riabilitazione dopo traumi o incidenti, per supportare il recupero di forza e muscolatura.

L’uso esterno

Forse meno noto è l’uso di arginina in prodotti cosmetici. Come ingrediente di crema, shampoo, balsamo e maschere aiuta pelle e capelli a recuperare elasticità ed idratazione. Svolge funzione nutriente, antiage e ristrutturante.

Un marchio buono: valutare le aziende

Il primo passo per scegliere un’arginina di marchio buono è decidere cosa ci serve, in base a quanto detto sopra. Il secondo passo è orientarci nell’ambito delle aziende presenti sul mercato, e questo è un po’ più difficile. Le ditte produttrici e distributrici sono molte, il prodotto è estremamente vario ed i prezzi anche. Ci sono comunque alcuni requisiti basilari da rispettare. Proviamo ad esaminare quelli più importanti.

Un marchio buono: aziende specializzate

Un requisito da valutare è in quale ambito lavora l’azienda. E’ fondamentale orientarci verso ditte specializzate, e specializzate esclusivamente nello specifico settore. Valutiamo ditte presenti sul mercato da lungo tempo, che offrano prodotti specifici per le molteplici esigenze dei clienti. Cerchiamo quelle ben rappresentate sul territorio. Le aziende devono inoltre rispettare la conformità dei loro prodotti a specifici codici di qualità internazionali. Solo così siamo sicuri di ottenere prodotti di un marchio buono.

Un marchio buono: i cosmetici

Partiamo dai cosmetici. Se il problema che vogliamo risolvere è limitato ad una zona del corpo, può essere indicato un prodotto ad uso esterno più che uno ad uso orale. Un esempio: per capelli fragili, o per pelle secca, preferiamo uno shampoo/balsamo o una buona crema all’arginina anziché un formulazione in pastiglie. Per trovare un marchio buono, orientiamoci su aziende del settore, che offrano prodotti differenziati. Ad esempio, una linea per uomo ed una per donna, per alcuni tipi di pelle e per altri e così via. Gli ingredienti per i cosmetici devono rispettare il Codice INCI. L’arginina è inserita in tale codice. Prima dell’acquisto dobbiamo però valutare la conformità degli altri componenti del prodotto.

Arginina ad uso orale

La situazione qui è più variegata. Partiamo dagli integratori destinati allo sport. Scegliamo ditte con linee differenziate per i vari obiettivi: endurance, aumento massa muscolare ecc. il prodotto deve indicare se è destinato a pre/post/durante allenamento. Deve indicare dosaggio, modalità e tempistica di assunzione, controindicazioni. Gli integratori sportivi possono includere anche vitamine e minerali associati all’arginina, oppure possono fornire esclusivamente arginina ad alto dosaggio. Inoltre, è importante la presenza di linee di prodotti destinati a situazioni specifiche. Ricordiamo tra queste: l’intolleranza al glutine ed al lattosio. I prodotti ad uso sportivo devono rispettare il Codice WADA-AMA, relativo alle normative antidoping.

Un marchio buono: altri prodotti

Altri integratori di arginina ad uso orale possono risultare utili a sport meno intensi, ma anche a situazioni di supporto più generico, come visto più sopra. In tal caso, meglio se associano vitamine e minerali per fornire un maggiore range di recupero. Le linee destinate a vegani e vegetariani devono rispettare standard che garantiscano la totale assenza di prodotti di derivazione animale. Un esempio è l’italiano Bioagricert. Un plus ottimale è il rispetto dei protocolli HACCP, relativi ad igiene e sicurezza alimentare. Ricordiamo infine che esiste un riferimento del Ministero della Salute relativo agli integratori alimentari.

Orientarsi verso ditte specializzate e che rispettano standard di qualità è fondamentale per un acquisto di marchio buono

Conclusioni

In ogni settore, un brand noto è sinonimo di qualità e valore del prodotto. E’ indice di processi produttivi ottimali e qualità finale valida. Tutto ciò deve valere ancor più nel campo di prodotti destinati alla nostra salute. Ricordiamo sempre, comunque, che gli integratori hanno anche controindicazioni ed effetti collaterali da rispettare nel modo più assoluto per avvalerci dei loro benefìci.

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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